Dalle Università Europee alla Scoperta di un Nuovo Pensiero
Mi chiamo Ariele e il mio viaggio nello yoga e nella meditazione Zazen ha avuto inizio oltre trent’anni fa, nel cuore dei miei studi universitari. Tra Roma, Bologna e Parigi, io e i miei amici ci avvicinavamo a queste discipline non tanto per i loro benefici fisici e mentali, ma per cercare risposte profonde sull’esistenza. Studiando lettere e filosofia con specializzazione in arte ed estetica, mi resi conto dei limiti della logica occidentale, spesso fredda e astratta, incapace di cogliere l’importanza dell’esperienza diretta. Questo mi spinse a esplorare altre vie di conoscenza, più intime e profonde, alla ricerca di un’autentica comprensione del mondo.
L’Illuminazione Inaspettata: L’Incontro con un Maestro
Durante un soggiorno alla Sorbonne di Parigi negli anni Ottanta, il destino mi fece incontrare una persona speciale: Atsushi Kubo. Non era un maestro come quelli che oggi affollano il web, ma un vero illuminato, un fratello spirituale che aveva studiato in un tempio giapponese e poi scelto di viaggiare per il mondo. Fu lui ad aprirmi gli occhi sulla meditazione e lo zen, insegnandomi che la vera consapevolezza non nasce dal voler ottenere qualcosa, ma dall’abbandonare ogni aspettativa. La sua presenza lasciò un segno indelebile nel mio cuore e da allora il mio cammino prese una direzione completamente nuova.
Dalla Critica d’Arte alla Ricerca della Vera Espressione
Dopo la laurea, iniziai a lavorare nel mondo dell’arte contemporanea, scrivendo articoli e recensioni. Tuttavia, sentivo un’inquietudine crescente: non bastava descrivere il mondo, volevo viverlo pienamente. La mia insoddisfazione mi spinse a cercare un’espressione più autentica, una connessione più profonda con me stesso e con la natura, unico luogo in cui mi sentissi veramente a casa. Così cominciai a scrivere per conto mio, trasformando la mia ricerca interiore in racconti, poesie e sceneggiature che, anche se mai realizzate, furono un passo essenziale nel mio percorso di crescita.
Yoga: Un Incontro Dettato dal Destino
Come spesso accade nelle storie più vere, anche il mio incontro con lo yoga avvenne per caso: mi innamorai di una donna che lo insegnava, Giovanna Colombini, e mi trasferii a vivere con lei. Quella relazione divenne il ponte che mi introdusse nel mondo dello yoga, una disciplina che inizialmente osservavo con curiosità e che poi divenne parte integrante della mia esistenza. Attraverso la pratica, compresi che lo yoga non era solo una serie di movimenti fisici, ma un vero e proprio strumento di trasformazione interiore. Da allora, il mio cammino non si è più interrotto e oggi condivido con gli altri ciò che ho imparato, aiutandoli a riscoprire il legame tra corpo, mente e spirito.