La meditazione Zazen non è una meditazione particolare, diversamente da quanto si crede, semplicemente è la pratica della realizzazione della nostra realtà umana, sin dagli albori dell’essere. Anche se si rifà al Buddha storico, 566 avanti Cristo. Forse, in occidente, per intenderci, potremmo dire che il Buddha sta al buddhismo così come il cristianesimo sta al Cristo storico; in entrambi i casi queste due figure eminenti sono state fraintese, ed adattate a scopi umani e sociali, anche se in oriente sicuramente con più rispetto.
La Ricerca della Verità
Non si tratta dunque di essere giusti o buoni, né di fede, né di credenze, semplicemente ci stiamo occupando della ricerca della verità. Una religione nasce dal desiderio del praticante di sconfiggere la sofferenza, ma non si esaurisce in questo, forse più correttamente meditare giunge all’essenza, alla fonte originaria in cui scaturisce la vita.
La Postura Corretta e l’Importanza del Respiro
E’ importante avere una postura corretta, per questo può essere necessario un cuscino, la colonna vertebrale dovrebbe essere il pilastro in cui l’uomo s’infulcra con l’universo. Per lo stesso motivo l’attenzione al respiro e sopratutto l’esercizio del diaframma che si espande e si contrae completamente; lo scopo è quello di portare chiarezza e lucidità, presenza al corpo e alla mente.
L’Assenza e la Distrazione nella Vita Quotidiana
La maggior parte di noi sono assenti, o presenti sino ad un certo punto… Siamo distratti da qualcosa o stanchi, e questo non ci consente di cogliere l’essenziale, di capire chi siamo.
Zazen: L’Esercizio della Libertà
Zazen potrebbe anche essere chiamato l’esercizio della libertà, o anche manifestazione del tutto. Apertura dell’essere, comprensione dell’universo che nasce anche e sopratutto a partire da esso. E’ la fine di ogni distinzione, senza oggetto, né soggetto, oltre ogni opposizione; è anche dolore perché immergendoci in noi stessi il karma (rapporto di causa/effetto) si esplicita. In ogni caso stava lì ed è emerso, dobbiamo prenderne atto invece che rimandare.