10 Marzo 2020

Il “mio” zazen

“Il ‘mio’ Zazen è una riflessione sulla meditazione come pratica di consapevolezza, attraverso postura corretta e respiro. Un cammino verso la libertà e l’evoluzione.”
Blog / Il “mio” zazen

La meditazione Zazen non è una meditazione particolare, diversamente da quanto si crede, semplicemente è la pratica della realizzazione della nostra realtà umana, sin dagli albori dell’essere. Anche se si rifà al Buddha storico, 566 avanti Cristo. Forse, in occidente, per intenderci, potremmo dire che il Buddha sta al buddhismo così come il cristianesimo sta al Cristo storico; in entrambi i casi queste due figure eminenti sono state fraintese, ed adattate a scopi umani e sociali, anche se in oriente sicuramente con più rispetto.

La Ricerca della Verità

Non si tratta dunque di essere giusti o buoni, né di fede, né di credenze, semplicemente ci stiamo occupando della ricerca della verità. Una religione nasce dal desiderio del praticante di sconfiggere la sofferenza, ma non si esaurisce in questo, forse più correttamente meditare giunge all’essenza, alla fonte originaria in cui scaturisce la vita.

La Postura Corretta e l’Importanza del Respiro

E’ importante avere una postura corretta, per questo può essere necessario un cuscino, la colonna vertebrale dovrebbe essere il pilastro in cui l’uomo s’infulcra con l’universo. Per lo stesso motivo l’attenzione al respiro e sopratutto l’esercizio del diaframma che si espande e si contrae completamente; lo scopo è quello di portare chiarezza e lucidità, presenza al corpo e alla mente.

L’Assenza e la Distrazione nella Vita Quotidiana

La maggior parte di noi sono assenti, o presenti sino ad un certo punto… Siamo distratti da qualcosa o stanchi, e questo non ci consente di cogliere l’essenziale, di capire chi siamo.

Zazen: L’Esercizio della Libertà

Zazen potrebbe anche essere chiamato l’esercizio della libertà, o anche manifestazione del tutto. Apertura dell’essere, comprensione dell’universo che nasce anche e sopratutto a partire da esso. E’ la fine di ogni distinzione, senza oggetto, né soggetto, oltre ogni opposizione; è anche dolore perché immergendoci in noi stessi il karma (rapporto di causa/effetto) si esplicita. In ogni caso stava lì ed è emerso, dobbiamo prenderne atto invece che rimandare.

Colline con chiazze di neve e vegetazione verde.

La Difficoltà della Pratica e la Fuga

E’ vero è una pratica ardua, molto più semplice e meno impegnativa la fuga, tuttavia in questo caso abbiamo perso la grande partita, la domanda: cosa sto facendo? Perché questo nostro stare al mondo? Non può essere elusa. La nostra energia psichica e fisica, qualsiasi forma essa prenda tornerà all’universo, e la responsabilità di farla evolvere positivamente non può essere elusa, è un’azione concreta e diretta da realizzare.

L’Essenza della Vita: Esistere senza Obiettivi

Ognuno chiaramente farà secondo le sue risorse, non c’è nulla da ottenere, semplicemente esistere, al di là della coscienza. Però più a fondo noi ci addentreremo, più il nostro amore diventerà forte e si consoliderà.

Castel Del Monte, marzo 2020

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