9 Novembre 2025

Lo Yoga e l’insegnamento della cultura e della filosofia orientale

Blog / Lo Yoga e l’insegnamento della cultura e della filosofia orientale

In questo articolo scoprirai nel modo più diretto e semplice possibile in che modo questa disciplina può essere fondamentale per il tuo equilibrio psicofisico e per la crescita spirituale, e come lo yoga, la meditazione, se compresi, praticati correttamente, possano sostenerti quotidianamente fino ad un vero cambiamento.

IL BENESSERE E’ RICERCA SPIRITUALE

Come insegnante di yoga a volte, dopo una lezione particolarmente significativa, mi sono chiesto quale fosse il mio compito, e in che modo sostenessi i miei allievi nell’affrontare le sfide che ci riserva l’esistenza.

In primo luogo, prima o dopo questa, ancor meglio nei retreat di più giorni, attraverso l’osservazione e lo scambio verbale, ho sempre cercato di comprenderli singolarmente, uno, per uno.

Fondamentalmente perché sono una persona curiosa, ed ho sempre pensato che capire a fondo gli altri significa avere un’idea più chiara e profonda di noi stessi.

In quale aspetto prevalente sta la forza e l’energia di una persona, maschio o femmina che sia, e dove risiede la sua fragilità?

Quali sono i pregi caratteriali che saltano all’occhio, quali i difetti?

Cosa mi sta comunicando, più o meno indirettamente con la sua presenza? A quale domanda debbo rispondere?

Ebbene si, comprendere chi siamo o interrogarsi sul senso delle relazioni, e del nostro essere al mondo, credo debba essere una consuetudine inevitabile per chi insegna.

Altrimenti che senso avrebbe la parola Maestro?

Fondamentalmente, e in modo riduttivo ed arbitrario, vorrei suddividere gli allievi che ho avuto duranti i corsi e i retreats in tre categorie:

1) Allievi che mollano al primo incontro:

A volte accade, e questo può dipendere da vari fattori; ad esempio che l’allieva o allievo si trovi con una classe di livello troppo avanzato, e poiché per me mantenere il ritmo delle sequenze è uno degli aspetti fondanti, non posso dedicare sufficiente tempo per le correzioni introduttive alla pratica (vedi blog precedenti). Ci si può sentire scoraggiati innanzi ad un insegnamento sconosciuto. Tuttavia credo che il punto essenziale per cui qualcuno abbandoni subito è dovuto al fatto che non si è partiti con una vera determinazione…

 

2) Allievi che risolvono il loro problema essenziale e che dopo un certo periodo di tempo più o meno lungo ma proprio per questo abbandonano:

Questo devo dire è più frequente. Succede che si arrivi con un problema personale piuttosto serio ed ingombrante e la pratica funziona davvero; si è motivati, i risultati arrivano, si trova stabilità mentale, vigore fisico e forza interiore. Questo per molti è tutto quello che si aspettano. Ed è per questo motivo che anche dopo qualche anno qualcuno molla la presa, non si vede più.

3) Coloro che continuano a frequentare corsi e retreats:

In questo caso si fa sul serio…

Non si tratta più di benessere ed armonia psicofisica. Ma di una vera e proprio sfida interiore; dal corpo si è passati alla crescita personale, all’urgenza della ricerca spirituale che passa per forza di cose attraverso la meditazione.

-Fondamento della pratica yoga:

La prima cosa che faccio ultimamente al primo approccio è assegnare una asana facile, e spingere il praticante ad allungare il respiro concentrandosi sul diaframma.

Contemporaneamente spiego verbalmente di acquisire consapevolezza di come la mente tenda ad allentare il controllo a causa di questo, sino a divenire completamente silenziosa.

-Lo yoga è meditazione:

Da tempo ripeto che non si tratta solamente di essere abili nell’esecuzione di una sequenza ma di concentrarsi su ciò che si sente, sulla percezione, insomma di restare lì, qualsiasi sensazioni si provi, più a lungo possibile in modo neutrale, diretto, continuo.

-Il corpo questo sconosciuto:

Quali sono le ragioni per cui, attraverso la pratica yoga, migliora la qualità dell’esistenza se non la scoperta che essa poggia nello stupore, in un meraviglioso mistero che man mano che ci si inoltra pare non abbia fine?

Bisogna tornare a sognare, anche se con sguardo vigile, a credere nei miracoli…

Allora potremmo vincere ogni situazione e problema che l’esistenza ci assegna, per quanto fisico ed oggettivo sia, sino a giungere finalmente al nostro vero cuore pulsante.

-La mente universale:

Dunque più la nostra coscienza è muta, rilassata, e concentrata su se stessa, più essa si avvicina alla realtà così come essa è.

Smettiamo di lottare per ottenere qualcosa, viviamo ogni istante come un continuo processo creativo; non c’è nulla di astratto nel condursi così, piuttosto è l’esatto contrario.

Inoltre cerchiamo di vedere con chiarezza che siamo stati costretti a pensare l’esistenza in forma logica e strumentale -perseguendo obbiettivi più o meno elevati- da una società ignorante e distorta, edificata tramite l’esercizio di un potere illusorio, distruttivo, il più delle volte.

Allora ogni cosa che incontriamo comincia a risuonare del nostro stesso spirito, qualunque essa sia, il dolore e il male sono sconfitti.

Finalmente siamo luce in movimento, forma e colore, armonia di suoni e danza…

Evento Yoga di fine anno: Scopri la tua vera natura!

Retreats

5 Itinerari scelti

 

Contattaci per il tuo percorso di benessere

Scopri il potere dello yoga. Che tu stia cercando forza, flessibilità o pace interiore, le nostre lezioni accolgono tutti i livelli.